Piaggine

Piaggine è un piccolo centro del Cilento interno nel cuore del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano in grado di offrire al visitatore incomparabili bellezze paesaggistiche.

Il nome Piaggine, deriva da Piaggia (dal latino plaga, tardo latino plagia) in riferimento alle spiaggette presenti sulle rive del fiume Calore, oppure Chiaine dal latino "glarea" che significa brecce o detriti del fiume stesso.

Il comune di Piaggine (Comunità Montana Zona del Calore Salernitano) sorge su vari declivi, digradanti verso il fiume, a 630 m. slm, protetta dalla mole imponente del monte Cervati e circondata dal tipico paesaggio dell'Appennino meridionale, con prativi alternati a boschi secolari e alla tipica macchia mediterranea.

Il centro storico è un caratteristico agglomerato di case in pietra, con numerosi palazzi nobiliari risalenti al settecento, che riportano incisi nella chiave di volta gli stemmi dei casati delle famiglie del posto. Ricordiamo per il notevole pregio architettonico palazzo Vairo, Palazzo Tommasini e Palazzo Bruno.

Lungo il corso del fiume Calore si aprono suggestivi scorci di natura incontaminata, nella quale effettuare escursioni alla ricerca di rari esemplari della flora e della fauna locale.

 

        

 


Assolutamente da visitare il Monte Cervati (le “Dolomiti del sud”): un massiccio calcareo-dolomitico che prende il nome dai cervi, presenti nei boschi alle falde del monte fino all’ultima guerra mondiale (in fase di ripopolamento). Il Cervati è la vetta più alta della Campania e rimane una delle aree più intatte del Parco Nazionale del Cilento e vallo di Diano, fatta di paesaggi che vanno dalle praterie di lavanda alla faggete pure quasi impenetrabili, fino alle cime che sfiorano i 2000 metri di altitudine.

 

 

 

La parte più alta del monte Cervati, una sorta di altopiano, che svetta al di sopra della linea altimetrica boschiva, presenta un continuo susseguirsi di cime tondeggianti separate da enormi crateri allungati di natura carsica. Verso la metà di maggio le conche, per lo scioglimento della neve, formano tanti laghetti circolari.


Molto suggestiva è la La Foresta dei Temponi: una faggeta primigenia, non toccata dalla mano dell’uomo, che cresce a quota 1.770 mt sulla serra Cervati e si estende per migliaia di ettari interamente ad alto fusto ed alterna flora artica a flora mediterranea, con presenza importante di betulle bianco-grigie, ginepri pungenti, colorate e profumate praterie di lavanda.

 

     

 

Un complesso naturale in grado di dare rifugio a una fauna di grande rilievo, che vede la presenza del gatto selvatico, del lupo, del gracchio corallino e del picchio nero, una vera rarità della dorsale appenninica.

Sul Cervati da visitare la grotta della Madonna della Neve.


Tra immensi fenomeni carsici, boschi, funghi porcini e sorgenti perenni, il Monte dei Cervi offre tempi di avventura per chi ama il trekking a piedi, a cavallo o in bici.


Si segnalano in particolare tre percorsi: il sentiero delle sorgenti del Calore, il sentiero della vetta del Cervati e quello della Tempa Maggiore.

 

(Notizie tratte dal sito web del Comune di Piaggine)

 

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