Il Parco Nazionale del Cilento

Il Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano è stato istituito nel 1991, con 36.000 ettari interamente compresi nella provincia di Salerno. Successivi ampliamenti ne hanno portato la superficie a circa 180.000. Corrisponde oggi alla parte meridionale della provincia, compresa tra la piana del Sele a Nord, la Basilicata a Est e a Sud, e il mar Tirreno ad Ovest. Comprende, in tutto o in parte, i territori di 8 Comunità Montane e 80 Comuni. Dal 1991 è Patrimonio dell'umanità dell'Unesco (con i templi di Paestum e la Certosa di Padula), e dal 1997 è Riserva della biosfera.
Il Comitato Consultivo sulle Riserve della Biosfera del Programma MAB (Man and Biosphere) dell'UNESCO, nella riunione tenutasi a Parigi tra il 9 ed il 10 giugno del 1997, ha inserito all'unanimità nella prestigiosa rete delle Riserve della Biosfera il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Il concetto di Riserva di Biosfera, introdotto nel 1974 dal "Gruppo di lavoro del Programma MAB sull'Uomo e la Biosfera" dell'UNESCO, fu messo in atto nel 1976 con l'attivazione della "Rete Mondiale di riserve di Biosfera" ritenuta la componente chiave per realizzare l'obiettivo del MAB: mantenere un equilibrio, duraturo nel tempo, tra l'Uomo ed il suo Ambiente attraverso la conservazione della diversità biologica, la promozione dello sviluppo economico e la salvaguardia degli annessi valori culturali.

 

  


Il vasto territorio del parco offre alle specie animali una grande pluralità di ambienti. Non deve dunque stupire la ricchezza e varietà degli esemplari presenti: le sole indagini sulle specie di interesse comunitario ne hanno individuate 63. Alcune di queste sono considerate di interesse prioritario: sono Osmoderma eremita e Rosalia alpina, invertebrati, e, tra i Vertebrati, Lupo. Più in generale, si hanno più di 600 segnalazioni di specie.
Nel parco sono state censite circa 1.800 specie vegetali, di cui una di interesse comunitario, la Primula di Palinuro, e 25 habitat. Nel Parco convivono Betulle, Abete bianco e Bosso.
Di particolare interesse è la vegetazione delle rupi costiere. Essa comprende tra l'altro il raro Giglio marino. A diretto contatto col mare vive l'endemica Statice salernitana, mentre sulle rupi vivono la Primula di Palinuro, il Garofano delle rupi, la Centaurea, l'Iberide florida e la Campanula napoletana.
La geologia del parco è marcata dalla compresenza di due tipi di roccia predominanti: il "Flysch del Cilento", ricco di colori e stratificazioni, che si ritrova in corrispondenza del bacino idrogeografico dell'Alento e sulla costa nord, e il calcare, ricco di cavità carsiche, proprio dei complessi montuosi interni (Alburno-Cervati) e della parte meridionale del territorio interssato dal Parco.

(Alcune notizie tratte da Wikipedia)

Sito web del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano: www.pncvd.it