Il Cilento - Mare Bandiera Blu

Anche quest'anno il Cilento ha ottenuto, con le sue splendide acque e coste, ben 10 bandiere blu dalla Fee. Istituita nel 1987, curata nei vari Paesi dalla FEE, Foundation for Environmental Education, la Bandiera Blu delle spiagge si assegna per la qualità delle acque e della costa, per i servizi e le misure di sicurezza, per l'educazione ambientale. Quest'anno le località premiate sono: Agropoli, Castellabate, Montecorice-Agnone-Capitello, Pollica-Acciaroli-Pioppi, Casalvelino, Ascea, Pisciotta, Centola-Palinuro, Sapri e Vibonati-Villammare. Basti pensare che su 13 località della Campania, 11 fanno parte della provincia di Salerno di cui 10 del Cilento!

Tutte queste località costiere sono facilmente raggiungibili dai tanti paesi del Parco Nazionale del Cilento e dal Vallo di Diano.

Ma ora passiamo ad una descrizione del Cilento:

Il Cilento è la parte meridionale della Campania in provincia di Salerno che va dal Golfo di Salerno a quello di Policastro, ai confini con la Basilicata. La zona è limitata a nord dalla catena dei monti Alburni e ad est dal Vallo di Diano. Ill nome deriva da cis Alentum ("al di qua dell'Alento"), anche se il fiume Alento non ne segna più il confine.

Un territorio straordinario che da sempre affascina il visitatore per la bellezza dei tanti paesi costieri, collinari e montani che conservano in modo intatto la bellezza e l'originalità dei luoghi.
Il Cilento ha la peculiarità di offrire scenari suggestivi e mutevoli in un territorio che passa dalle zone montane del Parco Nazionale del Cilento alle famosissime località balneari presenti sulla fascia costiera, molte delle quali da anni ottengono la Bandiera Blu e le 4 Vele Legambiente per la limpidezza delle acque, per l'incontaminata natura e per l'eccellente ricettività.

   

Il Cilento da sempre ha affascinato chiunque vi sia passato. Basti pensare alla mitologia greca e romana ambientata sulle coste cilentane: il mito dell'isola delle Sirene nell'Odissea (Isoletta di Punta Licusa che ispirò Omero), il mito di Palinuro il nocchiero di Enea (Palinuro è una delle località turistiche più famose del Cilento) ed ancora il mito di Giasone e gli Argonauti (Santuario di Hera Argiva presso la foce del fiume Sele).

Ma è la Storia del Cilento che non lascia dubbi sulla sua importanza: in questa zona della Campania si trovano presenze dell'uomo dal Paleolitico medio al Neolitico che visse nelle grotte costiere del Cilento a Camerota, a Palinuro, nelle grotte di Castelcivita, a San Giovanni a Piro e a San Marco di Castellabate. A Capaccio e a Paestum  sono emersi corredi funerari di età neolitica della locale civiltà del Gaudo. La scoperta di manufatti e utensili provenienti dal vicino Tavoliere delle Puglie e dalle isole Lipari indicano, inoltre, il Cilento quale crocevia di scambi con le altre civiltà appenniniche e, attraverso il mare, con le civiltà nuragiche, quelle egee e mediterranee. Poi tra il VII e il VI secolo A.C. arrivarono i Greci. I Sibariti, discendenti degli Achei, fondarono Posidonia, divenuta in epoca romana Paestum (famosissima per i suoi templi patrimonio UNESCO). Nello stesso periodo per mano dei Focesi, provenienti dall'Asia Minore, sorse Elea (poi divenuta la Velia romana), il fiorente centro cilentano nei pressi dell'attuale Ascea che fu sede della Scuola Filosofica Eleatica e di quella medica da cui trasse origine l'importante Scuola Medica Salernitana, madre della moderna medicina occidentale.

     

La storia del Cilento continua fino ai giorni nostri dalle vicende romane , agli accadimenti medievali (il Principato longobardo a Salerno, l'avvento dei monaci Basiliani e Benedettini, la nascita della Baronia con i Sanseverino, la loro rivolta a Capaccio nel 1242 contro Federico II), fino al brigantinaggio e ai successivi "Moti Cilentani" del 1828, con l'insurrezione contro Francesco I di Borbone.

 Dal 1991, in seguito all'istituzione del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, gran parte del territorio del Cilento è protetto. Rientrano nell'area protetta circa 181.000 ettari di territorio, 8 comunità montane ed 80 comuni.